Crociera ferroviaria euroasiatica è il
secondo volume della saga siberiana e rappresenta una specie di monografia.
Segue Siberia. Poco alla volta e
rappresenta il resoconto preciso e appassionato di un lungo e intenso viaggio
invernale nella glaciale Siberia. È, in un certo senso, la cronistoria di
un'idea di viaggio, fortemente voluta e realizzata dai due protagonisti.
Debite eccezioni a parte, il treno è il "motore" dominante di questa "odissea": 27.840 chilometri di rotaie, di sobbalzi, di cadenze, di stazioni, di paesaggi in fuga dal finestrino, di interminabili giorni in scompartimenti stipati di bagagli e di gente, nel cui microcosmo non mancano esperienze umane che danno ai nostri protagonisti, oltre a quelli meteorologici, altri "brividi" di freddo siberiano.
Carichi di bagagli e di tanto desiderio di nuove esperienze ("il bisogno di sfondare i confini"), i nostri partono dalla loro cittadina lombarda per arrivare fino all'estremo est: Sakhalin!
Lo fanno resistendo alla fatica fisica e psichica, al freddo glaciale, a controlli pignoli e immotivati, a fiumi di birra e di vodka, ad incontri difficili ed imbarazzanti; ma lo fanno anche compiacendosi di vedere nuove regioni, di conoscerne la storia e i costumi, di instaurare nuovi e gratificanti incontri, di "condividere", per qualche ora o per qualche giorno, la loro umanità con gli altri.
Dalle pagine dell'opera emergono prepotentemente questi "altri", alcuni dei quali ci lasciano un ricordo indelebile per le loro virtù o per i loro vizi. E tutto va a comporre un mosaico variegato, le cui tessere sanno trasmetterci la splendida esperienza vissuta dai nostri protagonisti.
Si può richiedere il libro a info@solosiberia.it.
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