Edizioni Mediterranee, 2020
Per Edizioni Mediterranee è appena uscito Sciamanesimo nepalese di Evelyn C. Rysdyk (guaritrice sciamanica) e di Bhola Nath Banstola (sciamano nepalese di ventisettesima generazione).
Pur essendo lo sciamanesimo geograficamente diffuso, è in Nepal e in poche altre zone che le tradizioni si sono conservate nel loro contesto e nella loro forma originale. Tanto che a tutt'oggi gli sciamani nepalesi dell'Himalaya vengono consultati per guarire malattie, predire il futuro, donare benessere e armonia.
Data questa premessa, ci vien fatto di pensare che Rysdyk e Banstola abbiano deciso di raccogliere in un libro le tradizioni sciamaniche himalayane. Effettivamente risale al 2012 l'idea di quest'opera, ma è solo nel 2015 che ne hanno avvertito la cogenza. In quell'anno, infatti, il Nepal è stato teatro di un devastante terremoto durante il quale sono stati distrutti innumerevoli luoghi sacri e sono morti anziani custodi di saggezza e di tradizioni: Rysdyk e Banstola hanno paventato l'irrimediabile scomparsa di una tale ricchezza. Pensando anche alle future generazioni, hanno perciò iniziato e portato a termine la loro impresa.
Il volume si apre con un caveat, a nostro avviso imprescindibile: l'opera non surroga "una formale istruzione nella spiritualità sciamanica", così come suggerimenti, processi e tecniche descritte non fanno le veci di "un'assistenza professionale medica a livello fisico o mentale." Raccomandazioni che sono riprese nel capitolo sul risveglio sciamanico: "Questo libro non sostituisce la guida che un maestro esperto può offrirti giorno dopo giorno aiutandoti a lavorare con i fili della realtà in modo sicuro, equilibrato e disciplinato."
Apre il percorso, che gli autori tracciano in questo libro, un'introduzione da cui apprendiamo che lo sciamanesimo è una tradizione spirituale che data decine di migliaia di anni e che affonda le sue radici nell'animismo ossia nella convinzione che ogni cosa sia sede di spiriti con i quali possiamo entrare in contatto stabilendo un rapporto con essi e ottenendone "conoscenze, guida, prospettive e potere terapeutico per sostenere la vita umana". Si tratta di un'interazione fondante dello sciamanesimo e si instaura attraverso un'alterazione dello stato di coscienza: "uno stato più ampio di consapevolezza o percezione che dà origine a un'esperienza diversa della realtà."
L'introduzione indica poi i diversi ruoli che uno sciamano (o "dhami" o "jhankri") riveste (mediatore, guaritore, facilitatore, sacerdote) e si conclude con le "istruzioni" del viaggio sciamanico base: quello per incontrare un animale di potere.
Il percorso letterario-esperienziale, che si snoda lungo questo libro, si divide in quattro parti (Risveglio, Fioritura, Frutti abbondanti, Guarire tramite la nostra connessione con Tutto Ciò Che È) e si conclude con un'appendice (Celebrazione di Durga e usanze di Dashaim) e un glossario. A corredo si trova un apparato fotografico e di disegni.
Il libro ci porta a conoscenza degli strumenti sacri e degli oggetti di cui lo sciamano si serve per i propri rituali: tamburo, croce di filo, coltello rituale, mala, specchio di bronzo, lampade a olio, mucchietti di riso crudo, cembali… Inoltre tratta le divinità e gli spiriti sciamanici, che rappresentano una guida per la propria realizzazione, proponendo viaggi per incontrarli, così come dettaglia rituali specifici: la cerimonia di Kalchakra Katne, per liberare da energie tossiche o quella di Puchnu per spazzare via l'indesiderabile.
Sciamanesimo nepalese: un libro che, nella sua completezza, solleva la tenda per farci entrare in un mondo affascinante. Un libro, insomma, che vale la pena leggere.
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