Un fluido viaggio a ritroso: dalla danza contemporanea al balletto classico

Flow, il volume fresco di stampa del coreografo Marco Auggiero

136 pagine dove si tocca con mano l'importanza della reattività e dell'innovazione per eccellere anche in un settore molto competitivo

La copertina del libro di Marco Auggiero, Flow.

L’editoria della danza italiana è sempre più impegnata a lanciare giovani autori e soprattutto nuovi temi.

Il pubblico tersicoreo è ormai abituato ad andare oltre la scena, eppure i numeri non soddisfano sempre le imprese che si realizzano. In questi ultimi tempi i licei coreutici hanno migliorato il trend delle vendite per ovvie ragioni, ma i contenuti extrascolastici riescono a tenere il passo? Da qui la novità dell’intervento diretto di Amazon a canalizzare il nuovo libro di Marco Auggiero dal titolo Flow.

Per i tipi della DWS Model, il debutto editoriale del coreografo napoletano nonché direttore della Mart Dance Company è stato seguito in particolare dal giornalista Christian Montagna e dall’assistenza costante di Vittorio del Re e Francesco Mele, fiduciari della casa editrice. Un lavoro di squadra come ormai ci si orienta da qualche tempo per la stesura di opere editoriali delle nuove generazioni danzanti.

Eh sì, cambia il mondo, cambia il mondo della danza e dunque cambiano temi e soggetti della danza. E così lo stesso Marco Auggiero si è guardato dentro per cercare la chiave di volta, il valore aggiunto editoriale per essere accattivante al cospetto di un pubblico sempre più esigente. Da qui è nato Flow, già pensato tempo addietro da Marco Auggiero in coppia con Arturo Capasso, quest'ultimo scomparso prematuramente insieme all’idea di scrivere un libro. Idea poi riportata alla luce dal team di cui sopra e dalla voglia di Marco Auggiero di riprendersi la propria vita di uomo e di artista, anche lui come tutti noi attanagliato dalla pandemia e dalle sue nefaste conseguenze. Come dargli torto?

La penna ha consumato tutto il suo inchiostro in due-tre mesi, in una pazza full immersion con il risultato di un libro di centotrentasei pagine che raccontano il Marco Auggiero in carne ed ossa, senza ma e senza se. Un libro di un uomo che si è costruito da solo e che vuole condividere con i suoi lettori praticamente tutto ed il contrario di tutto. Diviso in otto capitoli, nel primo di Flow si narra la storia vissuta in primissima persona proprio da New York al ritorno in Europa. Il secondo capitolo è invece una carrellata di esperienze e sperimentazioni coreografiche che si legano indissolubilmente al terzo capitolo dedicato a Flow, ovvero metodo, tecnica e linguaggio. Il quarto capitolo è centrato sui titoli Nemesis, Human Waren, Arranca, Ovo ed Ecos. Il quinto capitolo è una serie di considerazioni sulla danza in Italia, soprattutto su “quanta strada c’è ancora da fare” a parere di Marco Auggiero. Il sesto capitolo è invece un vademecum sui vantaggi della danza e su come scegliere l’accademia di danza ideale con alcuni suggerimenti. Il settimo e l’ottavo capitolo sono dedicati infine alle ultimissime creature di Marco Auggiero: il Mart Professional Program e l’Arenile Dance Festival.

Obiettivo del progetto di marketing editoriale è raccontare il percorso professionale di oltre venti anni di lavoro e di diffondere la passione per lo studio della danza coinvolgendo tutti gli stakeholder in gioco e gli appartenenti al mondo della danza. […] La nostra personale riflessione è che un lavoro come questo, condensato molto bene, con uno stile semplice, preciso e gradevolissimo, possa donare la convinzione che si può essere eccellenti anche in un settore dal forte appeal e molto competitivo, ma soprattutto ponga l’accento sull’importanza della capacità di essere reattivi ed innovativi.

Ecco le parole di Vittorio del Re e Francesco Mele, autori dell’introduzione a Flow e supporto, per conto proprio della casa editrice che ha creduto, al pari di Amazon, al viaggio a ritroso di Marco Auggiero. Un viaggio che sa dell’incredibile: partire dalla danza contemporanea, passare per il modern made in USA e giungere diritto al cuore del balletto classico. Esattamente il contrario di quanto farebbe qualsiasi altro artista! Ma per saperne di più bastano centotrentasei pagine di buona danza.