Alla scultura di Carlo Ramous Spazio ansioso e a ciò che vive addosso e intorno a essa
Accendi la candela
spalmando miele sulla cera.
Sarà dolce
accendere dalla mia la tua.
Ti leggerò
se anche tu mi leggerai.
È difficile
lo slancio equilibrato,
la corsa del fantasma plastico e temibile.
Sull'ideogramma della mia immaterialità
deposito l'ansiosa ansia
di spazi sovrapposti.
Colloco una statua
nel.mio.vivere
nello spazio-campo
nello spazio-monte
fra le nebbie
nella crosta della terra.
Il ferro si ossida
la pelle è tolta.
La ruggine
ama corrodere
il ferro della mia esistenza.
CercoUnMedicamento.
L'ossido dell'uva
altera
gli autunni che ho vissuto.
Redigo una scheda
su me stessa vivente per seguire
i dilavamenti e le ossidazioni.
Occorre inibire.
Occorre portare avanti il più possibile
un vivere senza graffi senza incisioni.
crettatura
sollevamento
Ma quale nome ha
questo mio degrado?
Spazio.
Torna a parlarmi. Di me.