Sovrintendono al presente
dal divano in pelle, i gatti.
Interpretano l’universo
strizzando gli occhi
di tanto in tanto.
Di silenzio in silenzio
nel canto immobile della luce
forse tracciano, e dico forse
la strada sul dorso del mare aperto:
appena oltre la finestra
dove anche la foglia nell’aria
finirà per avere la sua precisa forma
nell’impreciso comporsi del giorno.
Il silenzio è stato qui.
E non ha lasciato traccia.
Qui il silenzio ha guidato se stesso
tracciando il verbo al mondo.