È terminata anche la terza edizione di “Yoga e benessere festival” al parco e nella villa Tittoni Traversi di Desio (Monza e Brianza), svoltasi il 7 e l'8 settembre 2024.
L’offerta è stata divisa fra i diversi tipi di yoga (anche in connubio con altre discipline, come l’arteterapia e lo sciamanesimo) e l'area olistica: danzaterapia, biodanza, meditazione con campane tibetane e handpan, shinrin yoku, uso della voce, reiki.
Abbiamo chiesto a una delle operatrici di raccontarci la sua partecipazione al festival. Si tratta di Monica Maffeo, coach olistica delle emozioni, che ha svolto - fra parco e villa - due workshop e una conferenza: "Shinrin yoku, bagno nella foresta"; "Meditazione sonora, suoni che curano, parole che trasformano" in collaborazione con Rama e il suo handpan; "L’importanza di conoscersi. Quali effetti comporta creare una connessione con il Sé superiore? Parleremo della bellezza che sgorga da dentro e inizia a manifestarsi in più ambiti della vita, dopo aver creato un legame profondo con il Sé Superiore".
Monica ha spiegato che le persone che partecipano a festival come quello desiano sono varie per età, status sociale e soprattutto per "tipologia di consapevolezza". Il pacchetto che lei ha offerto è stato costruito su "pratiche semplici e accoglibili da tutti, proprio perché," spiega, "non conosciamo le persone che abbiamo davanti e credo che sia estremamente importante approcciarsi con cautela, sensibilità ed empatia".
Lo shinrin yoku è un'antica pratica giapponese "che prevede di stare nella natura, con un atteggiamento di ascolto di tutto ciò che ci circonda." È sempre Monica a parlare. "Si tratta di esercizi di natura sensoriale, che aiutano a calmare la mente, alleviare la stanchezza e lo stress, creando un senso di pace e di serenità."
I partecipanti all'incontro erano otto e hanno manifestato, al termine, gratitudine per questa pratica. I loro rimandi sono stati unanimi nel sottolineare il senso di profonda pace e benessere che hanno avvertito dentro di sé. Ma la gratitudine l'ha provata anche Monica: "C'è un'emozione molto forte che sempre provo a conclusione di una pratica che guido: mi sento molto grata alle persone che hanno partecipato perché mi hanno permesso di aiutarle a stare meglio e questo mi rende felice."
Per la meditazione Monica ha deciso di introdurre uno strumento che ritiene abbia un suono ipnotico e che si presti quindi bene al tipo di pratica di rilassamento profondo proposta: handpan. E anche in questo caso i partecipanti hanno risposto molto bene verbalizzando il loro rilassamento (raggiunto anche da parte di chi è costantemente nel "fare").
La necessità di ricercare il benessere psicofisico è assai diffusa. La varietà d'offerta e la grande partecipazione al festival ne sono la prova. E per fortuna sono ormai un lontanissimo ricordo i tempi in cui i problemi della psiche non erano riconosciuti come tali e le persone covavano in solitudine il proprio "male di vivere".