A tutti noi
Sono tornata
e m'ha accolto
la Jiji di poesia.
Dando vento al fiume.
Rami rotti, ossa rotte.
Entra fango, Dome, nelle fessure della luce:
redimici accogliendolo!
Tutto, di te, lo fa:
i denti che sollecitano
la mano che versa colori nelle ciotole
le palpebre abbassate
mentre bevi di significanza le parole.
Anche i capelli tuoi accolgono.
Il pianto sotteso ai tuoi sospiri.
Reperti.
Stringili con delicata forza,
attieniti alle gocce
che non hanno paura di cadere.
So
che vi ritroverò.
I vostri versi.
Nel cordame allentato
nella carne delle mani
in tutto ciò che spinge.
Il racconto
della mia necessità.