Cesano Maderno, ISAL, 2025
Titolo: "Non basta passare attraverso la porta": due opere 'veneziane' di Marcello D'Agata
Autore: Ferdinando Zanzottera
Genere: saggio
Editore: Istituto per la Storia dell'Arte Lombarda (ISAL)
Anno di pubblicazione: 2025
Pagine: 34
ISBN: 9788885153646
Marcello D’Agata è “artista di indiscusso valore”[1], come viene definito dall’autore del saggio, “dalla storia complessa che ha conosciuto la pittura nel carcere di Opera”[2].
Ferdinando Zanzottera, professore di Storia dell’Architettura presso il Politecnico di Milano e Direttore del Dipartimento di Valorizzazione dei Beni Culturali e Conservatore degli Archivi e della Fototeca ISAL, analizza due dipinti, realizzati nel 2025 ed esposti per la prima volta nell’ambito del “Premio di pittura ‘Pittori a Palazzo’ ", edizione 2025, promosso dall’Associazione Amici del Parco e Palazzo Arese Borromeo di Cesano Maderno (Monza e Brianza): Rio San Paolo e Canal Grande. Due dipinti in cui D’Agata si “appropria” di Venezia, investendola di significati che travalicano il mero gesto estetico del dipingere; in cui non presenta - dunque - solo splendidi scorci. L’artista intride la città lagunare del ripensamento di sé e della propria storia per restituire questi ultimi a un se stesso lavato proprio da quelle acque che - rese su tela - gli hanno permesso di avvicinare l’inavvicinabile; a un se stesso rinato alla speranza. Così come li restituisce a chi fruisce le sue opere affinché possa leggervi la trasmutazione del suo autore. Zanzottera chiarisce infatti che, “in un contesto segnato dalla privazione, la pittura è per D'Agata primariamente gesto di ricerca interiore, capace di trasformare la distanza in presenza e il limite impossibilità creativa ed incontro.”[3]
Il saggio presenta poi tre altri precedenti dipinti dedicati a Venezia, rispettivamente del 2019, 2021 e 2022.
Per Rio San Paolo e Canal Grande sono stati realizzati due contributi, appositamente per l’esposizione cesanese, pubblicati nel saggio: tre poesie di Gloria Chiappani (Attraversamento, Approdo e Retroavanspettiva[4]) e due composizioni musicali di Alexandre Rodichevski, fruibili attraverso QR code (Consonanza d’acque e Cucendo d’irrequietezza il cielo al mare).
Ferdinando Zanzottera è autore dell’unica monografia dedicata a Marcello D’Agata: L’uomo non è il suo errore. Ritratti, architetture e paesaggi dipinti da Marcello D’Agata, Cesano Maderno, ISAL, 2024.
Il suo saggio "Non basta passare attraverso la porta": due opere 'veneziane' di Marcello D'Agata, oltre a focalizzare l’attenzione critica sugli ultimi dipinti dell’artista catanese, rappresenta un approfondimento del cammino verso la rinascita di lui, ulteriormente contestualizzandola anche nell’esperienza vissuta dal pittore in occasione del Giubileo dei carcerati del 2016 con l’attraversamento della porta santa, che - e sono le parole del cardinale Pietro Parolin - “non [è] un semplice rito esteriore”. Infatti, “Non basta passare attraverso la porta - o qualsiasi altra porta santa – per ottenere qualcosa di speciale. Il significato, come abbiamo detto, è molto più profondo: la porta santa è un invito a entrare nel cuore di Gesù, a lasciare che la sua Grazia trasformi davvero noi”[5].
In occasione della sua prima personale[6], Marcello D’Agata ha rilasciato un’intervista a Morfoedro, che è possibile leggere facendo clic qui.
[1] Ferdinando Zanzottera, Non basta passare attraverso la porta": due opere 'veneziane' di Marcello D'Agata, Cesano Maderno, ISAL, 2025, secondo risvolto.
[2] Op. cit., p. 5.
[3] Ibidem.
[4] La terza poesia è stata sviluppata, al di fuori del saggio, dall’autrice, per rendere - attraverso l’ossessiva ripetizione delle parole e l’altrettanto ossessiva ricorrenza dei segni d’interpunzione - la presa d’atto di quel mondo oscuro - deviante chi lo abita dalla Luce - in cui versava l’autore e che ora, nel ripensamento di sé, viene rivissuto usando una diversa chiave di lettura e trasmuta. È possibile leggere questa versione della poesia facendo clic qui.
[5] Op. cit., p. 18.
[6] L’uomo non è il suo errore. Ritratti, architetture e paesaggi dipinti da Marcello D’Agata, allestita, sotto la curatela di Chiara Mantovani, Patrizia Rossetti e Ferdinando Zanzottera, nello spazio espositivo dell'Istituto per la Storia dell'Arte Lombarda (ISAL) di Palazzo Arese Jacini a Cesano Maderno (Monza e Brianza), dal 14 settembre al 18 ottobre 2024.