Bondeno (Ferrara): Lidia Calzolari appende versi fra i rami
A cavallo fra 2025 e 2026 i tigli di alcuni viali cittadini si faranno casa per i canti dei poeti
Sì, sui rami dei tigli dimoreranno poesie, grazie a Lidia Calzolari, poeta educatrice[1] e ideatrice dell’iniziativa. Iniziativa che gode del patrocinio del Comune di Bondeno, negli assessorati alla Cultura e alla Territorio e che vede la collaborazione del gruppo “Patio dei Poeti di Bondeno”.
Ai rami dei tigli di viale della Repubblica e di viale Pironi verranno dunque appese le composizioni - sul tema delle piccole cose - inviate dai poeti chiamati a partecipare all’iniziativa e da lì moduleranno la loro voce dal 6 dicembre, giorno della cerimonia di accensione dell’albero di Natale, all’Epifania.
Tutto ciò perché Bondeno non solo crede nella poesia: lo dimostra.
Così Calzolari:
Alberi e poesia. Volevo il loro abbraccio e il vostro sguardo.
Tigli meravigliosi a cui rivolgere un’attenzione particolare. Sono preziosi ad ogni stagione, ma si fan belli col loro profumo, proteggono dalla calura estiva, incantano con i colori caldi delle foglie in autunno. In inverno? Si vestono di poesie.
Gloria Chiappani Rodichevski, fondatrice e direttrice di Morfoedro, chiamata a partecipare all’iniziativa, dichiara:
Sono grata a Lidia Calzolari per l’invito. La conosco come persona di notevole sensibilità, che si adopera perché la bellezza della poesia generi altra bellezza, divenga supporto, si faccia cura. Conducendo laboratori nelle scuole e ideando eventi dove nessun dettaglio viene trascurato, ella contribuisce a diffondere la cultura del ristoro che la parola poetica sa mirabilmente dare.
Chiappani Rodichevski parteciperà dunque alla mostra con questa poesia:
un rien de douceur
qui révèle la montagne
un niente di dolcezza
che rivela la montagna
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[1] L’esordio in poesia di Lidia Calzolari è avvenuto in questo 2025 con la silloge L’amore non è mai stupido (Bertoni Editore), di cui un delicato momento è Spifferi:
A lasciare socchiusa
la porta del cuore
capita,
a volte, di morire
per un raffreddore.