Faro

Ricordi, ti ricordi di noi

ti ritorniamo

vascelli arrostiti gocciolanti?

Dopo quante stagioni

e profili di gabbiano e

sirene corrose come conchiglie

ti ricordi?

Sei faro e tanto più sei

papà sei vedetta

delle risacche dei rimbalzi.

Mantello e ci rifugiammo.

Mappa e ci riprendemmo.

Ritto contro vento

contro l’ottobre dei campi arrugginiti.

Siamo maree ricordi?

E rincorse nel sale.

T’appartenemmo.

Ti saltammo in tondo

ridenti e un po’ delfini.

Sul tacere delle luci

ti accendi tu.