TEATRO ALLA SCALA
17, 18 (2 rappr), 20, 28, 30 (2 rappr.), 31 dicembre 2008
Allestimento del Teatro alla Scala
Riccardo Massimi nel ruolo di Puck nel Sogno di una notte di mezza estate. © Foto Teatro alla Scala |
Coreografia Natalia Makarova da Marius Petipa
Musica Ludwig Minkus
Direttore Philip Ellis
Scene Pierluigi Samaritani
Costumi Yolanda Sonnabend
Luci John B. Read
Étoiles
Svetlana Zakharova nelle recite del 17, 18s e 20 dicembre
Roberto Bolle nelle recite del 17,18s e 20 dicembre
Artisti Ospiti
Marianela Nuñez nelle recite del 17, 18s e 20 dicembre
Denis Matvienko nelle recite del 28, 30 e 31 dicembre
L’Oriente e l’esotismo di La bayadère di Petipa nella versione di Natalia Makarova che, presentata alla Scala nel 1992, fu in assoluto la prima apparizione di questo balletto per il pubblico italiano. Indicato come il più audace ma anche il più deferente lavoro di ripristino del balletto di Petipa, questa coreografia è apparsa alla Scala per l’ultima volta nel 2006, e fermata anche in un DVD. In un’India da leggenda, gli intrighi e i drammi d’amore della bella Nikiya, del principe Solor e di Gamzatti, figlia del Rajah, tra veli e incensi, scene di gruppo ricche di colori e profumi d’epoca. Su tutti domina lo scenario del Regno delle Ombre, in una composizione coreografica perfetta per armonia ed equilibrio, esempio del più puro balletto classico.
TEATRO ALLA SCALA
15, 18, 19, 20, 24, 28 (2 rappr.) febbraio
1, 3, 4, 5 marzo 2009
Nuova produzione Teatro alla Scala
Prima Rappresentazione assoluta
Coreografia Derek Deane
Musica Léo Delibes
Direttore David Coleman
Scene e costumi Luisa Spinatelli
Luci Jacques Chatelet
Artisti Ospiti
Paloma Herrera nelle recite del 15, 18, 20 e 24 febbraio
Guillaume Côté nelle recite del 15, 18, 20 e 24 febbraio
Pur mantenendosi nel solco della tradizione, il coreografo Derek Deane sposta gli equilibri del celebre meccanismo e individua il perno della sua Coppelia nel personaggio dell’eccentrico giocattolaio, nella sua intelligenza, nella sua convinzione profonda di poter dare vita a un automa, nella sua intima solitudine di creatore che si circonda di bambole, spesso liquidato come semplice visionario oggetto delle beffe della giovane Swanilda. E’intorno a lui e al suo mondo che ruotano gli altri personaggi. In un impianto coreografico English Style, i temi del balletto e del racconto di E.T.A. Hoffmann - amore, gelosia, mistero, romanticismo - la gioiosa leggerezza di un villaggio della Galizia. Luisa Spinatelli firma scene e costumi, per una creazione totalmente nuova che il Balletto della Scala presenta in prima assoluta.
TEATRO ALLA SCALA
7, 9, 13, 16, 21, 23 maggio 2009
Nuovo allestimento
Prima rappresentazione per il Balletto della Scala
Coreografia Glen Tetley
Musica Francis Poulenc
Scene e Costumi Rouben Ter-Arutunian
Luci John B. Read
Allestimento del Teatro alla Scala
Coreografia George Balanchine
Musica Igor Stravinskij
Nuovo allestimento
Prima rappresentazione per il Balletto della Scala
Coreografia Jiří Kylián
Musica Lukas Foss, Giovanni Battista Pergolesi, Alessandro Marcello, Antonio Vivaldi, Giuseppe Torelli
Scenografia e luci Jiří Kylián
Costumi Joke Visser
Direttore Marcello Rota
Étoile Roberto Bolle nelle recite del 7, 9, 13, 16 maggio
Il Balletto scaligero prosegue il suo viaggio nella creatività del nostro tempo.
Come appassionata memoria e tributo a una scomparsa (quella prematura di John Cranko), nasce nel 1973 Voluntaries. E come tributo al suo autore, Glen Tetley, scomparso nel 2007, viene ora presentato per la prima volta alla Scala. Sul monumentale Concerto in Sol maggiore di Poulenc per organo, archi e timpani, in un sontuoso intreccio di forza ritmica e intenso misticismo, Voluntaries dà l’esatta misura del genio creativo di Tetley, vero maestro del Novecento, pioniere del connubio tra balletto e modern dance. In debutto per la Scala anche Bella Figura, gioiello di celebrazione della bellezza, quella che emerge anche dal movimento più bizzarro e imprevisto, creato da Jiří Kylián nel 1995, per il ventennale della sua direzione al Nederlands Dans Theatre. In Bella Figura Kylián esplora la zona di crepuscolo tra arte e artificio, tra realtà della vita e fantasia. Con il rosso vivo dei costumi, con il colore della pelle nuda, con le suggestioni musicali del Sei e Settecento, cattura il momento esatto in cui il sogno e la realtà si fondono. Su tutto svetta la grazia, l’eleganza, la quintessenza della perfezione geometrica di Apollo, manifesto del geniale apporto di George Balanchine alla storia del balletto e della danza: il linguaggio neoclassico, la summa della grammatica classico-accademica alle altezze più eccelse, in una architettura che nasce dallo Stravinskij di Apollon Musagète (1928) e che portò il coreografo all’esaltazione della tradizione classica, di cui era erede più colto, e insieme al suo superamento.
TEATRO ALLA SCALA
29, 30 giugno
1, 2, 3, 7, 9, 10 luglio 2009
Nuova produzione Teatro alla Scala
Prima rappresentazione nazionale
Balletto di Roland Petit
Musica Pink Floyd
Luci Jean-Michel Désiré
Étoiles
Svetlana Zakharova nelle recite del 29, 30 giugno, 2 luglio
Massimo Murru nelle recite del 29, 30 giugno, 2 luglio
Artista ospite
Guillaume Côté nelle recite del 29, 30 giugno, 2 luglio
Mitico fu, al debutto nel 1973 al Palais des Sports di Marsiglia, il connubio fra danza accademica e musica live dei Pink Floyd: un vero balletto rock che solo la mente aperta di Roland Petit poteva concepire, conquistato dalla potenza evocatrice del pop visionario dei Pink Floyd di quegli anni. Petit tradusse sulle punte - e non solo - l’energia di quella musica, in una caleidoscopica inondazione di luce ed effetti laser degni delle più note sperimentazioni live della band inglese. Nel tempo i quattro movimenti iniziali si sono ampliati e il balletto, nella sua struttura più articolata, è stato rappresentato praticamente in tutto il mondo. Per l’Italia sarà la Scala a presentarlo per la prima volta in forma integrale. Benché non dal vivo come fu al debutto, risuoneranno storici brani da “The Wall”, “The Dark Side of the Moon”, “Meddle”, “Relics” e “Obscured by Clouds”. Novanta minuti di pura danza, che vedranno il Balletto della Scala, chiamato in gran forza, impegnato tra soli, passi a due e movimenti di gruppo.
TEATRO ALLA SCALA
5, 7, 8, 9, 10, 14, 15, 18 settembre 2009
Allestimento del Teatro alla Scala
Coreografia George Balanchine
Musica Felix Mendelssohn-Bartholdy
Direttore David Garforth
Scene e costumi Luisa Spinatelli
Orchestra e Coro dell’Accamemia del Teatro alla Scala
Étoiles
Roberto Bolle nelle recite del 5, 8, 10 settembre
Massimo Murru nelle recite del 5, 8, 10 settembre
Artista Ospite
Polina Semionova nelle recite del 5, 8, 10 settembre
Dal Teatro Mariinskij di San Pietroburgo ai Teatri Municipali di San Paolo e Rio de Janeiro, dal Baden-Baden Festspielhaus all’Auditorio Nacional di Mexico City, dall’Anfiteatro di Aspendos in Turchia al Teatro di Erode Attico ad Atene: con il Sogno di George Balanchine la Compagnia scaligera ha fatto il giro del mondo, ottenendo ovunque un successo strepitoso, tanto da rappresentare la Scala nella sua prima tournée in Cina nel 2006. Con gli splendidi costumi e le scenografie di Luisa Spinatelli, la trama shakespeariana viene sviluppata nel primo atto, più narrativo; al secondo atto è affidato il lungo divertissement, esemplare del più puro stile balanchiniano.
TEATRO ALLA SCALA
3, 4, 5 (2 rappr), 6, 8, 12, 13, 14 novembre 2009
Allestimento del Teatro alla Scala
Coreografia Coralli – Perrot
Ripresa coreografica di Yvette Chauviré
Musica Adolphe Adam
Direttore Paul Connelly
Scene e costumi Alexandr Benois (rielaborati da Angelo Sala)
Étoiles
Svetlana Zakharova nelle recite del 3, 5s, 6 e 8 novembre
Roberto Bolle nelle recite del 3, 5s, 6 e 8 novembre
Massimo Murru nelle recite del 12 e 14 novembre
Con la sua immortale storia d’amore, tradimento e redenzione, Giselle è lo spettacolo sulle punte più noto e più rappresentato nel mondo insieme al Lago dei cigni; oltre un secolo e mezzo dopo la sua prima rappresentazione, continua ad affascinare il pubblico grazie alla sua bella danza, alla dolce e sensibile protagonista, al contrasto fra il mondo solare e terrestre e il buio misterioso mondo degli spiriti. Il Corpo di Ballo scaligero ripresenta la coreografia di Coralli-Perrot nella versione che si ritiene più vicina e fedele all’originale, curata da Yvette Chauviré, rappresentata l’ultima volta nel 2005 e apparsa per la prima volta alla Scala nel 1950 con la stessa Chauviré nel ruolo di Giselle.
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