al video Limes di Gloria Chiappani e Alexandre Rodichevski
E dissero
dissero di bellezze metafisiche
piazze di De Chirico
essenziali ghiacci polari
eppure piazze abitate
mai vuote
E indicarono
suoni fondi
linee rette che tagliavano pensiero e intenti
e la solitudine s’abitò
e lo spazio vuoto incontrò il pieno
e la trascendenza scese imbevendosi per un attimo lungo di un’immanenza che ci teneva muti
Nel dentro di uno spazio esterno comparve un uomo e ci parve che Hopper passando di lì ce ne avesse donato respiro e fattezza
E restammo imbrigliati al filo di un pensiero lucido
trasparente
attenti alla clessidra di un tempo muto eppure parlante
inchiodati all’acuto di una nota che
ci attraversò l’anima
abbassandoci lo sguardo
giungendoci le mani
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© E la trascendenza scese, opera di Gloria Chiappani dedicata a Limes di Anna Rita Merico. |
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