A Maria Pia Dell'Omo
vivo
- ad occhi spalancati -
tuttalameraviglia
Trasportato dall’istinto delle ore mattutine, un cielo luminoso e pulito si è posato su due poesie che Gloria ha dedicato a Maria Pia Dell’Omo, l’una compimento dell’altra: Meraviglia, presente in questa pagina e Avvolgimento, che si può leggere qui.
Meraviglia è una preziosa goccia da incastonare sulla fronte, quasi un "bindi" indiano che celebra la purezza dei pensieri. In questi tre brevissimi versi senso e intelletto sono un tutt’uno: tuttalameraviglia - pronunciata senza alcuna pausa, senza nulla che si frapponga, neppure un fiato, - va semplicemente vissuta; e ad occhi spalancati. Gloria ci regala questo "terzo occhio che sostiene e guida gli altri due nella ricerca della scintilla che fa ardere di giovinezza anche la più remota delle cellule.
La meraviglia infatti fa sobbalzare il cuore; è una folgorazione: qualcuno o qualcosa appare, e la nostra vita cambia direzione, ma in avvolgimento, quasi a mantenere il più a lungo possibile tanta sensazione. I versi-braccia di Gloria racchiudono anche la nostalgia del tempo che non ha, il suo desiderio di "perder tempo, perduta" nei racconti della melanconia, nel fuoco di ogni singola parola scritta o pronunciata da Maria Pia Dell’Omo.
L’avvolgimento si conclude in uno slancio esclamativo; e non poteva che essere così. E la meraviglia si riaccende, ritorna e s’avvolge intorno a Gloria.
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