Proposta di un percorso biblioterapico attraverso l'ecopoesia



Premessa

Quadro statistico

I destinatari del percorso

L'argomento scelto

Lo strumento curativo utilizzato

Un esempio di fruizione delle opere poetiche di Robert Frost e di Mary Oliver

Prima parte: l'ascolto terapeutico di sé

La postazione di Robert Frost:

Il mare di Mary Oliver:

Seconda parte: la scrittura di sé

Metamorforsi nell'entroterra delle ossa

Appendice: metodologia statistica dell'indagine ISTAT sulla lettura . 6





Premessa

Lo scopo di questo scritto non è la creazione di un progetto di incentivazione alla lettura in sé. È, invece, la progettazione di un percorso di biblioterapia, con una duplice valenza: sviluppo di un entusiasmo verso la lettura e utilizzo a scopo "curativo" di tale atteggiamento, attraverso la poesia.

Riteniamo tuttavia interessante partire da dati statistici riferiti alla lettura di libri per costruire il gruppo destinatario di questo percorso.

Quadro statistico

I dati forniti dall'Istituto nazionale di statistica (ISTAT) per l'anno 2022 [1] riguardanti la lettura di libri per motivi non strettamente scolastici o professionali restituiscono il seguente quadro [2] :



Lettori [3]

39,3%

Lettori "deboli" (massimo 3 libri in un anno)

17,4%

Lettori "medi" (3-11 libri in un anno)

15,4%

Lettori "forti" (almeno 12 libri nell’ultimo anno)

6,4%



La quota maggiore di lettori si osserva tra i giovani fino a 24 anni, con punte più elevate tra gli 11 e i 14 (57,1%).



L'abitudine alla lettura è influenzata da:

- territorialità (è maggiormente diffusa nelle regioni del Centro-Nord);

- titolo di studio.

I destinatari del percorso

Visto il quadro restituito dall'indagine ISTAT sulla lettura nell'anno post pandemico 2022, riteniamo di interesse rivolgere un percorso di biblioterapia a giovani di una fascia d'età compresa fra i 18 e 25 anni. Si tratta infatti di un periodo della vita particolarmente movimentato e fertile. È stata raggiunta la maggiore età, con le conseguenze che ciò comporta a livello di responsabilità sociale; i diciottenni che frequentano le scuole superiori, l'anno successivo si appresteranno ad affrontare l'esame di maturità; i diciannovenni che decideranno di proseguire gli studi dovranno effettuare una scelta propedeutica all'inserimento lavorativo nella società; ci saranno invece coloro che decideranno di inserirsi nel mondo del lavoro al termine delle scuole superiori.

Il gruppo al quale è proposto il percorso di biblioterapia presenta dunque le caratteristiche di seguito specificate. Le differenze fra i partecipanti rappresentano un valore aggiunto spendibile nel gruppo in termini di arricchimento di tutti.


- Numerosità : 15 persone.

- Età : 18-25 anni.

- Scolarità : diploma di scuola superiore o frequentanti l'ultimo anno; laurea triennale; laurea magistrale.

- Status lavorativo : studente; occupato; in cerca di occupazione.

- Interessi personali : è bene accetta la pluralità di interessi.

L'argomento scelto

Uno fra gli argomenti che riguarda ogni essere vivente umano e ogni entità non umana, è l'ambiente in tutte le sue declinazioni. Interessa noi umani perché siamo responsabili dell'inquinamento atmosferico, acquatico, terrestre, acustico, visivo, dei cambiamenti climatici. Interessa anche, conseguentemente, le entità non umane. Giusto per fare alcuni esempi: il riscaldamento delle acque che porta nei nostri mari pesci tropicali; le microplastiche inghiottite dagli abitanti marini; le specie animali in via di estinzione; la deforestazione amazzonica; lo scioglimento dei ghiacciai…

Certo (e per fortuna), ci sono gli attivisti che tentano di salvare il salvabile. Se mai ancora qualcosa di salvabile ci sia.

Tutto questo fa a pugni con il legame dell'uomo con la natura, che risale agli albori della vita e ci porta a osservare - sgomenti - tanta follia.

Il bisogno di riandare alla natura è comunque ancora vivo.

La spinta prima, che - nella nostra contemporaneità - l'essere umano avverte, è di allontanarsi dalla città e dalla sua frenesia, ad esempio semplicemente camminando o sostando nella natura.

Un livello più profondo è rappresentato dallo "shinrin-yoku" o bagno nella foresta, un rituale giapponese messo a punto negli anni Ottanta del secolo scorso, che giova al corpo e allo spirito e permette non solo di "staccare" dal quotidiano, ma anche e soprattutto di – ascoltando – ascoltarsi. Ascoltare rispettosamente ciò che la foresta ha da dire e da dare in termini di messaggi ancestrali e di benessere (quest'ultimo grazie ai fitocidi, olii essenziali che le piante rilasciano in maniera spontanea). Altrettanto rispettosamente, ma in profondità e senza resistenze, ascoltare se stessi.

Ma c'è chi andato oltre il mero – pur consapevole - stare. Ponendo mente alla "wilderness" americana, il pensiero va subito a Walden di Henry David Thoreau (1817-1862).

Il percorso che proponiamo si sostanzia di questa esigenza di riandare alla natura ripensando se stessi in rapporto con essa. La "cura" dei partecipanti verrà affidata a due poeti americani: Robert Frost (1874-1963) con la sua raccolta, Fuoco e ghiaccio [4] e Mary Oliver (1935-2019) con la sua opera più famosa, Primitivo americano [5] .

Robert Frost dà una base filosofica all'ecopoesia ("ecopoetry") che negli Stati Uniti emerge in epoca modernista, così come lo fanno Wallace Stevens (1879-1955) e Marianne Moore (1887-1972). L'ecopoesia americana storica si è sviluppata negli anni Sessanta del Novecento, connotandosi in senso ambientalista, politico e attivistico: pensiamo a Gary Snyder (1930-).

Fra gli altri ecopoeti ricordiamo Robinson Jeffers (1887-1962), Wendell Berry (1934-), A. R. Ammons (1926-2001), Jane Hirschfield (1953-).

Paola Loreto, dà questa definizione di ecopoesia:

è quella poesia della natura che rappresenta il mondo come un ecosistema, nel quale il soggetto umano è alla pari, e necessariamente interrelato, con tutte le entità nonumane. A differenza della poesia della natura tradizionale, per esempio romantica, non è antropocentrica, cioè non pone al centro del mondo il soggetto umano come superiore rispetto al nonumano, grazie alle prerogative della ragione e del linguaggio. Perciò, a differenza della nature poetry romantica, non proietta illusoriamente sugli elementi naturali i sentimenti umani, antropomorfizzandoli. Come nelle origini della poesia (e contro ogni infinito differimento decostruzionista), vuole tornare ad esprimere, e a riguardare, il mondo in cui viviamo, di cui abbiamo esperienza. Lo fa come la poesia delle origini, che era canto: attraverso un linguaggio incarnato e implicato nella materia delle cose: che si mantiene prossimo alla nostra esperienza sensibile del mondo e la significa attraverso i suoni, le sensazioni e le intuizioni del corpo-mente che siamo, quando siamo interi. [6]

In questi ecopoeti, dunque, troviamo un cambio di passo nel rapporto uomo-natura:

è l’uomo che ascolta la natura per capire dove inizia la propria cultura, e non la natura a dovere patire gli effetti di una cultura che è solamente dell’uomo e gli è imposta, e sovrapposta, da lui. La poesia è questa forma di ascolto, che cerca di scoprire, e non di inventare, un concetto diversificato e interrelato di coscienza e un concetto altrettanto complesso, e pluriforme, del linguaggio che la fa emergere. [7]

Al fine del percorso di biblioterapia che vogliamo proporre, ci pare fondamentale il concetto di canto (ovvero la poesia delle origini) che significa la "nostra esperienza sensibile del mondo […] attraverso i suoni, le sensazioni e le intuizioni del corpo-mente che siamo, quando siamo interi." [8]

Essere interi è un traguardo. I meccanismi di difesa, le resistenze di cui si è accennato sono impedimenti all'interezza perché fanno incagliare la visione diretta e limpida del sé. Tuttavia il rimedio c'è: fondare se stessi su un atto di coraggio e di intelligenza psicologica che ci permetta di guardare in faccia il fondo delle acque di navigazione e di adoperarci per scoprire la ragione della secca. Starci, fino allo spasimo, ma resistendo alla resistenza e cioè evitando la fuga, fino a giungere, finalmente, alla catarsi.

L'ascolto della parola dei due ecopoeti selezionati, Robert Frost e Mary Oliver, può dunque molto in fatto di cura. Facendosi canto, come la poesia delle origini, ci conduce alla parte più antica di noi. Noi che siamo natura e l'abbiamo dimenticato, tornando a ripensarla e a rifarci vergini in essa, possiamo scendere nel nostro sé più profondo per ascoltare quel canto-poesia che è la voce ancestrale la quale – recando in sé gli archetipi dell'inconscio collettivo e quindi tenendo viva davanti a noi tutta la nostra storia che ha fatto di noi ciò che siamo - ci sollecita a guardare il fondo su cui la nave del nostro io si è incagliata. E quando lo sguardo avrà finalmente imparato a guardare, ad accettare, a rielaborare, noi ergeremo la testa e continueremo a navigare, forti del fatto che sapremo gestire un nuovo incaglio.

Lo strumento curativo utilizzato

Abbiamo utilizzato la poesia quale strumento curativo per quel grado di libertà da essa lascia e che permette al lettore-paziente di auscultarsi e - seguendo il ritmo del proprio respiro - di avanzare alla ricerca di quel sé di cui prendersi cura.

Un esempio di fruizione delle opere poetiche di Robert Frost e di Mary Oliver

Prima parte: l'ascolto terapeutico di sé

La postazione di Robert Frost [9]

Se stanco d’alberi torno agli umani

so dove andare subito - all’alba

verso un pendio tosato dal bestiame.

Lì tra ginepri penduli, inclinati,

vedo, non visto, in un biancore nitido

là le case degli uomini, e più oltre

sul colle opposto, le tombe degli uomini,

i vivi o i morti, a chi pensi pensi.


E se entro mezzogiorno ne ho fin troppo

basta solo che ruoti sul braccio ed ecco

il declivio assolato mi arde il volto,

sul fiordaliso il fiato è come brezza,

annuso terra, annuso erba ferita,

scruto nel cratere della formica.



Questa poesia dà la possibilità di riflettere su alcuni grandi temi: la vita e la morte; la consapevolezza che anche un essere vegetale come la comune erba possa essere ferita; la contrapposizione fra grande e piccolo.

Il primo tema non è presentato con i colori del lutto: la morte è un accadimento naturale, come la nascita e quindi i vivi e i morti paiono essere affratellati nel pensiero di chi è stato o di chi ancora è in relazione con loro. Il ritorno del poeta nel consesso umano è un abbraccio dell'alfa e dell'omega, come se ritornare lasciando gli alberi significasse dover necessariamente misurarsi con la danza degli opposti che domina l'esistenza umana (opposti segnati anche logisticamente: le case sul pendio e le tombe sul colle di fronte). Ma il poeta si misura con quella danza mettendosi al riparo dai suoi simili ("vedo, non visto") cioè frapponendo una distanza che – ipotizziamo - è la stessa che mette fra la propria ragione e il proprio inconscio.

Il secondo tema è quello dell'erba ferita, con la quale il poeta stabilisce un contatto attraverso il senso dell'olfatto, potenzialmente introiettando quel piccolo trauma, quella lesione del proprio sé.

Il terzo tema viene giocato riproponendo il senso della vista: qui il poeta si dà il permesso, forte della propria stazza, di scrutare dentro il cratere della formica. Restando sulla linea interpretativa psicologica, possiamo ipotizzare che egli – a contatto con la natura – si sia reso disponibile a scrutare dentro il cratere del proprio sé.

Abbiamo quindi notato un passaggio dalla resistenza all'accettazione.

I partecipanti potrebbero quindi cogliere e lasciarsi cogliere da questo passaggio ed esso potrebbe - a breve e/o a lungo temine - lavorare dentro di loro.



Il mare di Mary Oliver [10]

Bracciata dopo

bracciata il mio

corpo ricorda quella vita e reclama

le parti perdute di sé –

pinne, branchie che

si aprono come fiori nella

carne – le gambe

vogliono serrarsi e diventare

un muscolo solo, giuro che

conosco

l’esatta sensazione

di essere coperta

di squame grigio blu!

il paradiso! Distesa

in quel grembo materno,

in quella casa dei sogni

di sale e movimento,

che versamento

di nostalgia implora

dalle ossa stesse! come

anelano a rinunciare alla lunga marcia

nell’entroterra, la fragile

bellezza dell’intelletto,

per tuffarsi

e semplicemente

tornare a essere un corpo fiammante

di sensibilità cieca

che scivola via

nel corpo di fibre di luce del mare,

svanito

come la vittoria dentro

quella genesi risucchiante, quel

fragore sgargiante, quei

nostri

perfetti

inizio e conclusione.




Questa composizione presenta un confronto così totale della poetessa con la "carne" della natura, che ella subisce una metamorfosi.

I due opposti vita/morte di Robert Frost, qui si fanno sereni inizio/conclusione, come soluzione unica alla necessità di un ritorno alle origini.

I partecipanti possono notare questa differenza avendo la possibilità psicologica di scegliere a quale posizione aderire o elaborandone una propria.

Seconda parte: la scrittura di sé

Una fase che riteniamo complementare e conclusiva del percorso proposto è l'utilizzo della scrittura di sé. Quindi, sempre utilizzando lo strumento della poesia, i partecipanti vengono invitati a creare un compimento che rappresenti non solo la sintesi della fruizione introspettiva e curativa delle due opere di Robert Frost e di Mary Oliver ma anche la tappa di evoluzione del sé, raggiunta grazie al lavoro di lettura-cura. Il componimento che segue ne è un esempio.


Metamorforsi nell'entroterra delle ossa [11]


VitaMorte.

mi faccio carne metamorfica

Scendere.

introietto la ferita alle scaturigini del sé


Fluttuare

coperta di graffi sanguinanti.

senza nascondimenti

Emergere infine.

Sublimare una visione.

Appendice: metodologia statistica dell'indagine ISTAT sulla lettura

l'ISTAT (Istituto nazionale di statistica) ha fornito i dati riguardanti la lettura di libri per motivi non strettamente scolastici o professionali.

La metodologia e i relativi parametri sono qui di seguito elencati.

- Fonte dei dati

Indagine Aspetti della Vita Quotidiana (AVQ).

L'indagine fa parte del sistema integrato di indagini multiscopo sulle famiglie, avviato nel 1993. I dati raccolti, opportunamente integrati con altre fonti, contribuiscono a determinare la base informativa del quadro sociale dell'Italia.

- Anno di rilevazione

2022 (post pandemia).

- Periodo di riferimento

12 mesi precedenti l’intervista.

- Età degli intervistati

³ 6 anni.

- Campione

Statisticamente rappresentativo della popolazione residente in Italia;

circa 25.000 famiglie distribuite in circa 800 comuni italiani di diversa ampiezza demografica.

- Estrazione del campione

Casuale dall’elenco dei nominativi coinvolti nelle rilevazioni censuarie (censimento permanente [12] della popolazione e delle abitazioni).

- Rispondenti nell'anno 2022 :

19.829 famiglie;

oltre 45.000 individui.



[1] Per la metodologia e i relativi parametri, si veda l'Appendice. Facciamo notare che la somma totale dei lettori (39,3%) non corrisponde alla somma delle tre tipologie di lettore. L'errore, dovuto all'arrotondamento, secondo le consuetudini statistiche, non viene corretto.

[2] Lettura di libri e fruizione delle biblioteche , "Statistiche Today", 18 maggio 2023, https://www.istat.it/wp-content/uploads/2023/05/STATISTICA_TODAY_Libri_biblioteche.pdf (ultima visita 23 agosto 2024).

[3] Si osserva un calo rispetto all'anno 2021 dove la percentuale di lettori è stata del 40,8%.

[4] Robert Frost, Fuoco e ghiaccio , Milano, Adelphi, 2022.

[5] Mary Oliver, Primitivo americano , Torino, Einaudi, 2023.

[6] Paola Loreto, L'Ecopoesia di Paola Loreto: intervista e poesie , "Poetry Therapy Italia, Rivista di poesiaterapia a cura di Mille gru associazione culturale", Numero 5-6 ottobre 2021 - febbraio 2022, https://www.poetrytherapy.it/i-numeri-della-rivista/numero-005/l-ecopoesia-di-paola-loreto-intervista-e-poesie .

[7] Paola Loreto , Il nuovo mito della natura americana: la ecopoetry , "Poetry Therapy Italia, Rivista di poesiaterapia a cura di Mille gru associazione culturale", Numero 5-6 ottobre 2021 - febbraio 2022, https://www.poetrytherapy.it/i-numeri-della-rivista/numero-005/il-nuovo-mito-della-natura-americana-la-ecopoetry .

[8] Paola Loreto, L'Ecopoesia cit.

[9] Robert Frost, Op. cit., p 45.

[10] Mary Oliver, Op. cit. , p. 72.

[11] Gloria Chiappani, Metamorfosi nell'entroterra delle ossa, Morfoedro, portale d'arte e di cultura, https://morfoedro.art/it/articolo/2206 .

[12] Ultimo censimento a cadenza decennale effettuato: anno 2011. Inizio del censimento permanente a cadenza annuale: anno 2019.