A La vita in dissolvenza di Lucianna Argentino
La tua pièce:
una partitura.
Donne amate donne tradite.
È troppo presto
per piangere delle tue lacrime.
Oppure troppo tardi
per ambientarti nelle mie.
Era troppo, era troppo!
Hai preso lo sgabello.
Il tuo corpo non riusciva a darsene ragione.
La fune.
Lacera, disfatta, sempre al buio.
Hai scostato lo sgabello.
Devo uscire
da questa veglia troppo lunga.
Pagherò con il trambusto
di bambini in festa.
Devo uscire da questo trambusto.
Pagherò con una veglia troppo lunga.
devo uscire da
con la vita pagherò
I banchi intagliati
nello spessore del buio.
Sono alunna.
Imparo in fretta.
Assumo il buio dentro me.
È
tutto.un.miscredere
unaffannarsipesante.
Resto sulla tolda,
la testa al volere dell'abdicato re.
Siamo
il catalizzatore dell'irruenza,
il corrispettivo della tormenta
l'adimensionalità
della ragione.
Noi: Yahoo.
I cavalli sapienti ci schifano. Da sempre.
Che cosa sarebbe il netto
senza la tara?
Pura illusione. O forse
fermento e promessa.
Soppeso,
inetta e inutile.
Nella scatola chiudo la testa
e quelle voci.
Gomiti sdruciti.
Tesso verbi nuovi
per dimenticare.
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