A mé màmå
Làse la pórtå 'n signù
sè mai
ta ghé òiå de turnà.
[Traduzione letterale]
A mia madre
Lascio la porta socchiusa
casomai
tu abbia voglia di tornare.
[Metamorfosi poetica]
A mia madre
Lascio la porta socchiusa,
semmai
tu abbia voglia di tornare.
[1] La poesia è stata scritta in dialetto ghedese, seguendo i criteri di trascrizione fonetica e di accentazione tonica descritti in Celeste Chiappani Loda, A Ghét sa parlàå isé. A Ghedi si parlava così. Studio dialettologico, dattiloscritto, pp.12-14. Al testo originale seguono una traduzione letterale e una trasformazione poetica. Al testo originale seguono una traduzione letterale e una trasformazione poetica. Al testo originale seguono una traduzione letterale e una trasformazione poetica. La prima ha lo scopo di rendere comprensibile il testo dialettale, mentre la seconda di creare una versione poetica in italiano. L'operazione è stata applicata alle altre poesie citate in fondo a questa pagina. Nel caso della poesia presentata qui, è stato sufficiente variare il titolo, il secondo verso e aggiungere una virgola alla fine del primo: la traduzione letterale, infatti, possiede già una forte poeticità.
Documenti correlati