A Gabriel David Fekete
Ho camminato
sulla linea pura del tuo ventre.
Refoli di sole e raggi di vento
sui passi.
Il latrato del cane,
liscio d'innocenza silenziosa.
Ascolto l'odore di settembre
piegando con le dita
una stagione
che mutamente muta.
Le Grazie, scultura di Gabriel David Fekete. |
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