6 agosto 2023
Sua sorella mi ha parlato di lei dicendomi: "È una poetessa. Ti porterò un suo libretto, così mi dici che cosa ne pensi."
Ammetto di essermi sempre sentita imbarazzata in situazioni come queste perché troppo spesso mi sono trovata fra le mani due cose correlate: non-poesia e un decisamente alto tasso di autostima da parte dell'autore. Ma quando ho letto i primi versi di Sottoterra e sotto il mare. 365 giorni in piccoli versi di Anna Bazzo Moretti, è stato un innamoramento. Amore che non si è affievolito alle successive letture di poesie e brevi prose: Altre isole, La forza del vero. Il tempo di un anno – 2016, Il viaggio di Penelope. Le sue sono vera poesia e un'ottima prosa.
Ora con Anna dialoghiamo regolarmente e ci narriamo il fischio del vento, lo scorrere delle stagioni, le parole dei poeti, le dita assorte a dipingere monti e pianure. Parlando di libri (libri contenuto, naturalmente, ma anche libri amatissimo supporto fisico; dove li collochiamo; come li trattiamo; se fra le pagine conserviamo cose…), le ho raccontato che, ai tempi dell'università, inserivo piccole foglie e piccoli fiori secchi fra le pagine. E che, durante un esame, di fronte al docente di letteratura inglese, aprii uno dei tre volumi del Complete Pelican Shakespeare e il professore: "Questo libro sa di camomilla."
Ecco, l'episodio della "camomilla shakespeariana" - come lo battezzò Anna - colpì la sua immaginazione e, dopo qualche tempo, mi inviò la sua reazione poetica:
Ramo di camomilla
Il mio ramo di camomilla
sotto il filo del lago.
Un ramo a più fiori
legato al bordone e al sandalo
di lei che muore.
Scendo dopo secoli e lune;
scendo sott’acqua
e slego il nodo al piccolo piede.
Ofelia riaffiora, fiorisce.
La mia camomilla profuma.
23 settembre 2023
Oggi ho riletto la poesia di Anna, d'impulso l'ho tradotta nel mio stile poetico e gliel'ho inviata. Questo gesto per me rappresenta un modo in cui ognuna di noi può meglio entrare nell'universo poetico dell'altra. Anna ha convenuto:
Ramo di camomilla
Sotto il filo del lago.
Più e più fiori.
Ramo di camomilla
legato al bordone e al sandalo
di lei che muore.
Scendo dopo secoli e lune;
scendo sott’acqua
a slegare il nodo
che trattiene il tenero piede.
Ofelia riaffiora, fiorisce.
Profumo di camomilla.
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