Un arco da oriente
tra le nuvole
che sfollano presto.
Giovinezza
senza bagaglio.
Venticello incosciente.
Ora è l’ora:
la cinciallegra è in volo
con la sua premura.
Appesa a un ramo
la luna.
Un merlo la pilucca.
Ritroverò la strada
per quell’oltre
che mi avevi mostrato.
Per un piatto
di speranza
anch’io qui in fila.
Mare di notte.
Le onde in discorsi
con le stelle.
Corre la vita.
E io freno
d’un passo, due passi;
e imparo a ballare.
Ti amo e ti guardo.
Intanto l’erba cresce,
il nespolo fa le foglie nuove.
Sabbia
e secchezza di giunchi.
Tremola una morgana.
Lungo la costa
tra le rocce e le anse
fino a un giardino
di zinnie.
La sorte non teme
i miei dadi.
A volte mi lascia barare.
Ti guardo
e vedo l’inizio dell’eterno.
Della fine, non m’intendo.
Una conchiglia.
Aria di mare in secca -
minimi suoni.
Scavalcando il muro,
t’aspetto al di là
con la luna in fronte.
Documenti correlati